la Storia della Filodrammatica

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La Storia del Filodrammatica ” Tre Grazie” Grazzanise

 

 Il teatro:la grande Avventura

 

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“A Chi domanda che cosa spinga una persona ad avvicinarsi al teatro è possibile rispondere: il senso dell’avventura. Si ha del concetto d’avventura un che di esotico, di misterioso e lontano, come se ancestralmente fosse rimasto il bisogno di evadere dal quotidiano andando in paesi sconosciuti, verso terre e genti da scoprire. Invece l’avventura è rintracciabile dentro di noi e consiste nella necessità di conquistare orizzonti che sazino l’ansia d’infinito, quasi per raggiungere una frontiera i cui confini siano continuamente spostati in avanti e siano oltrepassati per andare sempre più in là. Qualcuno direbbe, a ragione, verso l’ultimo destino: l’eternità.

 Lo stimolo a fare o verificare il teatro è un viaggio incontro a un ignoto che ci è compagno, con il quale dobbiamo convivere, combattere una lotta che è conquista: conquista di noi stessi. Non occorre essere tecnicamente “grandi” per vivere il sogno teatrale; in fondo è sempre presente il senso della favola che si viveva da bambini, quando il teatro era la realtà e il “facciamo che”… occupava lo spazio naturale del gioco che esigeva tutta la fede e l’adesione. È di tutti fare teatro! Perciò vi è tanta gente che lo ama e lo desidera, lo accosta e lo sente come proprio; e non importa se i carismi tecnici sono carenti. Ciò che ciascuno prova nell’intimo sono i valori della fantasia, del transfert, del racconto vissuto e dell’imitazione di un’altra esistenza che diventa la nostra, alla quale si affidano tutte le valenze che, a poco a poco, si trasformano in autenticità Ecco, il teatro è l’avventura perenne di scoprire gli altri, e con loro, noi stessi: per possederli/ci. Gli altri sono coloro che tecnicamente chiamiamo personaggi: inventati cioè dalla fantasia, cui si dà il nostro corpo e la nostra anima. Se pensiamo che l’avventura sia facile, sbagliamo. È una delle imprese più ardue e rasenta addirittura la creazione. Diciamo, infatti, che l’autore crea i personaggi che vivono le sue vicende e l’attore ricrea dentro di sé la verità di colui che incarna. L’incontro tra la verità del personaggio e la disponibilità ad accoglierlo dell’attore fa sorgere il teatro”

La Storia

Mi sono sempre chiesto come nascono le idee e quale è la molla che fa scattare nella mente degli uomini la voglia di creare e realizzare determinati progetti. Ebbene se una risposta c’è, certamente essa è  da ricercare nella personalità intrinseca di ciascuno di noi .La voglia,la determinazione, le capacità organizzative e l’entusiasmo sono poi gli ingredienti  che concorrono alla  loro realizzazione. Dentro di me l’idea di far nascere una compagnia teatrale c’era,la voglia e l’entusiasmo pure, ciò che mancava  però era il resto : gli attori e una struttura adeguata dove poter recitare.

 

Correva L’anno 1996.

 

Era Febbraio e faceva molto freddo, seduto accanto al caminetto ero intento a leggere un lavoro  teatrale di Raffaele Protopapa  scritto in dialetto pugliese,quando mi venne l’idea di tradurla e adattarla in napoletano. Non vi dico la faticaccia ,mi ci vollero circa due mesi e tutta la pazienza di cui disponevo per portare a termine il lavoro .La commedia era bella e sembrava fatta apposta per iniziare l’avventura.

 All’epoca ero già  un membro nel coordinamento dell’Associazione Culturale “Tre Grazie” e quando cominciai a parlarne  in uno dei nostri soliti incontri, non vi dico, lo stupore e la reazione che suscitò la proposta di creare dal nulla una cosi detta :“Filodrammatica”.Scetticismo e incredulità miste a risate di scherno  accompagnarono la decisione di:” Vidatelle tu,si ce riesce dinte a nu paese comme a nuostre, vorrà a dicere ca sapimme  po addò  avimme venì a fa a provviste e pummarole.”Come risposta non fu una delle più incoraggianti ma  deciso a non mollare cominciai per prima cosa a cercare la materia prima: gli attori. Quanne se dice “a Fortuna”,! Ai primi dell’anno assistendo ad una commedia data in aeroporto  ebbi modo di ammirare e conoscere la bravura di un ragazzo  che poi,sarebbe stato il nostro “primo attore”. Luigi Bisesto. Quando gli parlai del mio progetto, la prima cosa che disse fu: Chi sono gli altri? Ed io: ‘o primme si tu! Cominciai così a cercare “gli altri”. In una delle riunioni dell’associazione individuai subito in Giovanna Pezzera  la persona giusta ad interpretare il ruolo principale femminile, il difficile era come proporglielo,   conoscevo da tempo Giovanna  ma i nostri rapporti allora, erano alquanto formali, comunque ‘a faccia tosta  l’agge sempe tenute” e così alla fine della riunione l’avvicinai e gli disse semplicemente: sai una cosa? :  Ho l’intenzione di formare un gruppo teatrale per portare sulla scena una commedia ,vuoi provare? E lei: perché  no! Proviamo. Contattai poi con successo  in seguito gli altri  amici: Eugenio Raimondo,  Pasquale Raimondo, Giuseppe Terribile, Giovanna  Zampone e  Antonella  Caianiello che a mio giudizio,erano in grado e disponibili per formare e completare il gruppo.                  

Ci riunimmo per la prima volta a casa mia alla fine di agosto ,leggemmo il copione tutti  assieme e  spinti dall’incoscienza e dall’entusiasmo di chi il teatro non lo conosce a fondo, in tutte le sue difficoltà e sfaccettature, incuranti delle difficoltà, decidemmo di tentare la “fortuna”.E fu così che ai primi di settembre del 96 fra mille e una difficoltà iniziarono finalmente le prove,e la scoperta più bella  fu, che a divertirci per prima eravamo proprio noi. Si era infatti creato tra noi ,un clima di grande collaborazione e complicità,c’era il piacere di lavorare insieme a realizzare qualcosa che inorgogliva tutti e in tutti aleggiava lo spirito dell’allegria e non si perdeva occasione per scherzare infatti,fra una prova e l’altra ,nascevano   sovente, situazioni estemporanee davvero esilaranti,come quelle del telefonino della dottoressa Caianiello che squillava in continuazione,e lei a dare consigli alle mamme dei suoi piccoli assistiti del tipo:” ma la cacca  l’ha fatta e com’è?”, e  Giggino Bisesto sempre pronto a ricamarci la battuta sopra.              

Sembra l’inizio di una favola ed invece  quell’anno  ebbe inizio la meravigliosa storia della FILODRAMMATICA.

 

Il Gruppo Storico

 

 fortuna2.JPGLuigi Bisesto

 

 Giovanna Pezzera                       

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Pasquale Raimondo                              Eugenio Raimondo

 

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   Giuseppe Terribile                       Antonella Caianiello

 

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  Giovanna Zampone

 

 

 

 

 

 

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 Le mie commedie,e….altro.

 

 

 ‘E Grazie do paravise”

 

 

 I Figli unici”

 

                      

 ‘E ricchezze da povertà”

 

 

 Tiempe belle e na vota

 

 

 L’eredità”

  

 

I Dubbi dell’amore

 

 

 Nu Mbruoglio furtunato

 

 

Racconti:

 

 

Il percorso di una vita

 

Il Ritorno

 

 

 

 

 

 

 

Le Rappresentazioni della Filodrammatica

 

 

5.1.97 Debutto Filodrammatica ‘Tre Grazie’ a Casagiove: Commedia “A furtuna” preparata e diretta da R. Caianiello


9.3.97 Filodrammatica Tre Grazie: “A furtuna” . – Raccolta di beneficenza per un’opera in Egitto.

16.3.97 Filodrammatica Tre Grazie: “A furtuna” rappresentazione per la cittadinanza

 

 

10-11.01.98 Filodrammatica Tre Grazie: “E grazie do Paravise“, di R. Caianiello.

 

13-14.03.99 Rappresentazione della “Filodrammatica Tre Grazie”: “E figli unici“, di R. Caianiello

05-06.2.00 – Rappresentazione della Filodrammatica ‘Tre Grazie’: ‘L’amico di papà’ di E. Scarpetta.

il 31 marzo 2000 rappresentazione  al Teatro Ricciardi di Capua “l’amico di papà” di E. Scarpetta,

10-11.02.01 Sala Teatro Aeroporto 9° Stormo, Rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie: “E ricchezze da povertà” di R. Caianiello.

18-19/5/02 Rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie: ‘Mpriestame a mugliereta‘, tre atti di G. Di Maio e N.

 Masiello, regia di R. Caianiello.

25-26/4/03 Rappresentazione della filodrammatica Tre Grazie: “Morte di Carnevale” di Raffaele Viviani.

8.5.04 Rappresentazione della filodrammatica Tre Grazie: Il morto sta bene in salute di G. De Maio.

111.10.04 Rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie presso l’Aeroporto militare di Grazzanise

21-22/5/05 Presso l’Aerobase Romagnoli, rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie: L’Eredità, due atti di R. Caianiello

29-30/4/06 Rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie: Nu  Banculotte fortunate

06/05/07 Rappresentazione della Filodrammatica Tre Grazie: Io Alfredo e Valentina, di O. De Santis

5-6/1/07 Rappresentazione teatrale di due atti unici di Eduardo De Filippo: L’amicizia; Pericolosamente .per i

dieci anni della Filodrammatica Tre Grazie.

5/1/07 Celebrazione del decennale della Filodrammatica Tre Grazie, con proiezione di un video sui dieci anni di

 attività e buffet augurale.

21-22/3/09 – Filodrammatica Tre Grazie: “Le pillole d’Ercole”, di M Hennequin e F.C.Bilhaud

Altre Rappresentazioni sono state fatte al Teatro Perla  D Frignano , Mondragone,Cancello Arnone,Santa Maria la Fossa, Villa Di Briano. 

 

 

la Storia della Filodrammaticaultima modifica: 2010-05-16T13:06:00+00:00da falcom2
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